Tranciatura

Stampi

Tranciare una lamiera potrebbe nascondere molte insidie perché non bisogna sottovalutare molteplici variabili.
Si possono catalogare due tipi di tranciatura, quella “semplice” e quella “complessa”.
Il primo cioè il “semplice” processo di taglio, fustellatura della lamiera, se eseguito con maestria permette di evitare molti inconvenienti garantendo uniformità e omogeneità.
Il secondo, definito “complesso”, associa varie fasi di lavorazioni meccaniche quali la piegatura, la coniatura, l’imbutitura.

La nostra sfida non è solo tranciare bene, ma ottimizzare gli ingombri, superare i vincoli, tenendo in considerazione i costi.
Abbiamo imparato negli anni che, per l’ottimizzazione dei costi di produzione per il cliente, bisogna attuare procedimenti snelli e precisi per la tranciatura di ogni singolo particolare.
Con il metodo tranciatura transfer (transferizzata) si realizzano pezzi finiti accurati, caratterizzati dalla purezza di inclusioni, mantenendo un ottimo stato della superficie, riscontrabile dalla sua uniformità ed omogeneità.
La tranciatura è un’operazione che consiste nell’imprimere sulla lamiera uno sforzo di taglio sufficiente a separare il materiale lungo il bordo dell’unità tagliente dello stampo.
In particolare la tranciatura permette di sagomare il perimetro del particolare da lavorare. Per entrambe le operazioni vengono utilizzate presse di tipo diverso a seconda delle esigenze.

Attrezzaggio:

è l’insieme delle operazioni per montare e posizionare gli stampi sulla pressa e regolare la pressione sulla stessa. Queste operazioni vengono eseguite ad ogni cambio di produzione.

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